Cattivo management: è ora di cambiare!

Cattivo management: è ora di cambiare!

Dopo il Coronavirus ci sarà un fortissimo problema di competitività a tutti i livelli. Il ristorante sotto casa, il parrucchiere o il fisioterapista vedranno i clienti storici fuggire se non adegueranno i servizi online ed offline.

Una grande causa del cattivo funzionamento di tante aziende è la pessima qualità dei manager. Questa sensazione è vera sia per quelli pubblici (quasi sempre), sia per quelli privati, dove dovremmo distinguere tra aziende che creano valore nella economia reale e aziende che lucrano su una posizione di rendita (come le corporation).

Per farlo con leggerezza può aiutarci l’analisi dei manager fatta da autori di commedie: colpiscono l’obiettivo grazie alle loro menti sottili, ricordandoci di ridere di tanto in tanto.

P come Peter

Ciascuno di noi viene promosso fino a quando non si dimostrerà incompetente nel suo ruolo è il cosiddetto principio di Peter. È anche chiamato il “Principio della massima incompetenza”. The Peter Principle è stato pubblicato nel 1969 dallo psicologo canadese Laurence Peter con l’aiuto dello sceneggiatore televisivo Raymond Hull. Il tuo capo è, per definizione, incompetente.

D come Dilbert

Il principio di Dilbert è una raccolta di strisce disegnate da Scott Adams. Lo scrittore è stato lui stesso in un cubicle per 17 anni, un’esperienza che gli suggerisce i soggetti e i personaggi della sua striscia. Il Principio di Dilbert afferma che le aziende tendono a promuovere sistematicamente dipendenti incompetenti per farli uscire dal flusso di lavoro. A partire da un articolo del 1995 sul Wall Street Journal, è diventato un libro nel 1996. Io ebbi la fortuna di incontrarlo e parlargli proprio in quell’anno. Più tardi acquistai la versione italiana del suo libro, che si chiama proprio Il principio di Dilbert. A dire il vero, questo principio è leggermente più antico dell’articolo esilarante di Adams: il promoveatur ut amoveatur è stato praticato nei secoli passati, anche se non necessariamente nell’antica Roma ma probabilmente più tardi.

G come Gervais

Ricky Gervais ha iniziato come musicista per diventare in seguito attore e scrittore di serie TV. Ha scritto The Office (2001-2003): la versione britannica in seguito divenne una sitcom americana di 9 anni.

Le basi del principio di Gervais vanno nel profondo della gerarchia aziendale, un cartone animato di Hugh MacLeod. La scuola di gestione di MacLeod inizia con l’idea che le corporazioni siano costrutti patologici. La sua piramide organizzativa ha tre livelli: perdenti, clueless e sociopatici.

Il principio di Gervais

Il Principio di Gervais suddivide i perdenti in due sottocategorie, capaci ed incapaci. Nell’idea di Gervais, i manager (sociopatici dell’azienda) promuovono i capaci a manager intermedi, portano per mano gli stressati tra i sociopatici e danno agli incapaci dei progetti ai quali devono provvedere autonomamente (e che per lo più falliscono).

Riconoscete il vostro capo? E non siete manager, vi riconoscete in una figura di MacLeod/Gervais?

 

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