8 marzo / “Di carta e d’inchiostro. Eroine che hanno scritto la storia” di Valeria Arnaldi

8 marzo / “Di carta e d’inchiostro.  Eroine che hanno scritto la storia” di Valeria Arnaldi

Valeria Arnaldi

“Di carta e d’inchiostro. Eroine che hanno scritto la storia”

Aveva poco più di vent’anni, Nellie Bly quando, per un’inchiesta sulle condizioni presenti nel reparto femminile dell’ospedale psichiatrico New York, decise di fingersi pazza e farsi internare. Dimessa dopo dieci giorni grazie all’intervento del suo giornale, Nellie Bly documentò, in modo puntuale e crudo, senza infingimenti,  le condizioni terribili nelle quali erano costrette a vivere e venivano curate le pazienti. A cento anni dalla sua morte, un racconto delle grandi giornaliste e fotoreporter, pioniere dell’informazione, che hanno contribuito a scrivere la storia. Così anche Margaret Bourke-White, ribattezzata dai colleghi di Life “Maggie l’indistruttibile”, tra le principali esponenti del fotogiornalismo: era l’unica fotografa americana in Russia, quando fu invasa dai tedeschi, è stata la prima donna accreditata dall’esercito Usa sui teatri di guerra e pure tra i primi a entrare a Buchenwald, il giorno dopo la liberazione.

Clare Hollingworth, ha dato, per prima, la notizia dell’invasione della Polonia. Tra i nomi italiani, spicca quello di  Matilde Serao per il caso di Italia Donati, insegnante che, in seguito a pesanti diffamazioni, decise di suicidarsi.  A seguito della tragedia, la giornalista avviò un’inchiesta, denunciando  la terribile situazione delle maestre di scuola. E così via. In un ambiente ritenuto tradizionalmente maschile, sono tante le donne che hanno saputo farsi strada, contribuendo a offrire anche nuovi sguardi sulla storia. Personalità femminili, che, sfidando le consuetudini e andando oltre i limiti imposti, hanno contribuito a cambiare la vita delle donne.