In libreria “Quanto mi servivi” di Francesco Cannadoro

In libreria “Quanto mi servivi” di Francesco Cannadoro

Questa è una battaglia contro il drago, ormai lo sapete. Sono passati più di cinque anni da quando questa avventura è stata portata per la prima volta sui social da Francesco, il papà di Tommi. Altri due anni dal primo libro che l’ha raccontata, #cucitialcuore. La famiglia Cannadoro ha continuato a combattere le proprie battaglie per la vita del loro piccolo e per la dignità di tutti i disabili, allargando sempre di più il proprio pubblico e diventando un punto di riferimento per l’universo della disabilità. Nuove sfide e nuove domande alle quali dare una risposta tratta dal quotidiano, intrisa di voglia di vivere e di amore. Più qualche battuta scema. Ogni storia ha il suo sequel, ma soprattutto ogni storia ha un’altra storia che la precede, e questa non fa eccezione. Prima di conoscere sua moglie, avere Tommi e scoprire quanto sia bello e formativo fare davvero parte di una famiglia, Francesco è vissuto nell’incertezza e nella carenza di affetto, annegando nelle bugie di chi lo circondava da bambino. Una madre tossicodipendente, un padre assente, le comunità alloggio per minori, la vita per strada, gli errori e gli strascichi. Tutto questo, nel bene e nel male, l’ha portato a essere la persona che è oggi, con i suoi pregi e i suoi difetti. In questi nuovi capitoli dell’epica battaglia contro il drago, scopriremo di più su quanto la determinazione possa farti risalire dal fondo del mare, dando ossigeno al cuore, trasformandosi in amore.

 

FRANCESCO CANNADORO
Cresciuto nelle comunità alloggio per minori, ha avuto una famiglia assente, ha vissuto la strada e ha cercato miglior fortuna scappando da tutto per sei anni  della sua vita, passati in giro per il mondo lavorando come animatore turistico. Oggi è autore, blogger e content creator per il web sui temi della genitorialità e della disabilità. Da anni è impegnato nella sensibilizzazione su questi argomenti, mettendosi in gioco in prima persona e raccontando di sé e della sua famiglia alle prese con la disabilità del figlio Tommi senza filtri e falsi buonismi.  Il suo motto è «la disabilità fa schifo, ma la tua vita, nonostante la disabilità, fa schifo solo nella misura in cui tu glielo consenti». Nel 2019 ha pubblicato con Ultra #cucitialcuore. Diario di un padre fortunato.