Enzo Beretta tra i dodici semifinalisti al premio “Memo Geremia”

Enzo Beretta tra i dodici semifinalisti al premio “Memo Geremia”

Enzo Beretta

“Il re degli ultimi. I sette anni meravigliosi e folli di Maradona a Napoli”

Prefazione di Fabrizio Roncone.

La sua missione era precisa: rendere felici gli ultimi, fare vincere i perdenti, dimostrare che l’impossibile è a portata di mano. 5 luglio 1984 – 1 aprile 1991. I sette anni di Maradona a Napoli sono la storia della sua vita. Re e popolo. Approda in una squadra che sta per retrocedere e l’accompagna alla gloria, vincitore dove non si era vinto mai. La magia del condottiero in pantaloncini e maglietta è far sognare tutti: il destino di milioni di persone dipende da lui, da una giocata del numero 10, da un suo gol. Va tutto male? In compenso il Napoli è primo in classifica. Un miracolo. Infatti lo pregano più di san Gennaro. Il Pibe è il campione del mondo che nel tempo libero gioca per beneficenza in mezzo alle pozzanghere, e di notte, in gran segreto, porta un sorriso ai bambini malati in ospedale. È il prestigiatore con gli scarpini slacciati che durante gli allenamenti ferma il tempo a ogni casuale palleggio. È il fuoriclasse che sognano tutti i club, perché vince le partite da solo, è il compagno che quando si svuota lo spogliatoio trova le parole giuste per correggerti e spingerti oltre i tuoi limiti. È anche il divo capriccioso avvolto in morbide pellicce che esce all’alba dalle discoteche per poi restare a dormire fino al pomeriggio. Napoli era la città perfetta per Diego. Le cattive frequentazioni della camorra e i demoni della cocaina sono la parte buia di questa storia incredibile, nella quale il più grande calciatore di tutti i tempi si consegna agli errori della vita come un comune mortale. In fondo, però, viene da chiedersi: cosa sarebbe stato Maradona senza Napoli? Prefazione di Fabrizio Roncone.