Description
«Potrei essere in un posto migliore e più felice di oggi? Non credo». Così, in poche parole, Hugh Hefner, padre di Playboy, commentava la sua vita, confermando tutte le fantasie che il pubblico, maschile e femminile, faceva su di lui, di fatto incoronandolo re – e simbolo – del piacere. Nato il 9 aprile 1926 a Chicago, Hefner ha trasformato erotismo, sesso e voyeurismo in strumenti di rivoluzione. Cresciuto nel mondo delle pin-up, sexy ma ingenue per definizione, Hefner ha modificato l’immagine della donna, mettendola letteralmente (ma non solo) a nudo. E, fine conoscitore dei desideri maschili, ha saputo indagarli, dominarli, farne mercato e, a sorpresa, filosofia. Così è diventato uno dei primi campioni della battaglia per il nudo libero. Ed è anche per questo – ma più di tutto, per il gusto della bella vita – che nel 1953 ha pubblicato il primo numero di Playboy, introducendo poi nell’immaginario collettivo le sensuali conigliette. «Playboy è stato fondato sulla convinzione che anche alle belle ragazze piace il sesso», dichiarava. In quel primo numero, un nudo di Marilyn Monroe. Molte delle sexy-icone dei decenni a seguire si spoglieranno per la rivista. E il paginone centrale diventerà una sorta di Oscar di fascino e popolarità. Non mancheranno però interviste ai grandi del suo tempo, focus su architettura, design, arte e molto altro. Tra una coniglietta e una playmate, a formarsi davanti agli occhi di lettori e appassionati, sarà anche l’icona Hefner, con la sua Mansion, scenario di feste indimenticabili e teatro della sua vita (e delle sue fantasie), tra mogli, conigliette, trasgressioni. E, ovviamente, desideri.
“Non avevo solo una rivista, avevo uno stile di vita… è diventato la proiezione di ciò che piaceva agli uomini”.
HUGH HEFNER
VALERIA ARNALDI
Giornalista professionista, scrive su quotidiani e mensili italiani e stranieri. Tra i suoi libri più recenti, Tina Modotti hermana, Gli amori di Frida Kahlo, Nico, o dell’infelicità. Cura mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero: ha collaborato con Commissione Europea, Unar-Presidenza del Consiglio, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale. Ha ideato e curato C’era una volta…, primo festival di Family Artentainment di Roma Capitale. Per Ultra, ha pubblicato, tra gli altri, Metropolitan Eros – Nudo ed erotismo nella street art, Barbie – La venere di plastica, Madonna – L’icona del pop, Psicologia della bellezza e Bomba sexy – Storia e mito della femminilità a cavallo del millennio, Per piacere – Breve storia del desiderio.

